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Notizie

L'Università di Macerata e l'Università di Camerino organizzano insieme, nella suggestiva cornice dell'Abbadia di Fiastra (MC), la nuova edizione del Career day.

Un'opportunità preziosa per studenti, laureandi e laureati per poter dialogare personalmente con i manager e i responsabili delle HR delle aziende partecipanti, per sostenere colloqui individuali e di gruppo, per raccogliere informazioni relative ai profili professionali richiesti, per ricevere suggerimenti relativi al proprio percorso di carriera, ma anche per consegnare il proprio CV, nonchè partecipare alle presentazioni aziendali.

La Confesercenti di Macerata, attraverso la consulenza gratuita di esperti del settore, parteciperà Giovedì 23/10/2014 dalle ore 14.00 alle ore 16.00 presso l'Aula Magna al workshop: "Autoimprenditorialità e avvio di impresa. Un esempio nel settore della ristorazione" con gli interventi di Pierlorenzo Boccanera e Teobaldo Giuliodori.

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Last modified on Friday, 24 October 2014 09:24

I dati di Cerved. E’ record di default: oltre 8mila in tre mesi, mai così tanti dal 2001

 

Prosegue la corsa dei fallimenti aziendali: nel secondo trimestre dell’anno sono stati 4.241, in aumento del 14,3% rispetto allo stesso periodo del 2013. Sono dati del Cerved analizzati dall’ANSA: nell’intero primo semestre i default hanno raggiunto quota 8.120 (+10,5%), record assoluto dall’inizio della serie storica risalente al 2001.

 

L’analisi condotta dal Cerved, società quotata specializzata nell’analisi del rischio di credito, mostra come i fallimenti riguardano indistintamente tutta la penisola: i tassi di crescita sono ovunque a doppia cifra ad eccezione del Nord Est, in cui si registra un incremento del 5,5%, il livello più basso di tutto il territorio. In crescita del 14% rispetto al primo semestre 2013 sono invece i fallimenti nel Mezzogiorno e nelle Isole, del 10,7% nel Nord Ovest e del 10,4% nel Centro. I recenti correttivi legislativi hanno fatto crollare le domande di concordato in bianco (-52%) e diminuire i concordati comprensivi di piano (-12,3%). In riduzione anche le liquidazioni che, con un calo del 10,3% tra gennaio e giugno, segnano un’inversione di tendenza a livello semestrale dopo un lungo periodo di incremento.

 

“Stiamo vivendo – commenta Gianandrea De Bernardis, amministratore delegato di Cerved – una fase molto delicata per il sistema delle Pmi italiane: la nuova recessione sta spingendo fuori dal mercato anche imprese che avevano superato con successo la prima fase della crisi e che stanno pagando il conto sia al credit crunch sia a una domanda da troppo tempo stagnante”.

 

Last modified on Thursday, 25 September 2014 14:43

 27mila imprese  già sparite, bruciando un capitale di investimenti di circa 2,7 miliardi di euro

Sulla base delle tendenze in atto e dei precedenti monitoraggi del nostro Osservatorio sul Commercio al Dettaglio, stimiamo che nel bimestre luglio-agosto 2014 circa 5.400 imprese del commercio al dettaglio in sede fissa abbiano cessato l’attività. Nello stesso periodo stimiamo 2.600 aperture di nuove imprese. Se le nostre previsioni dovessero essere confermate, si tratterebbe di risultati sostanzialmente in linea a quelli registrati nell’estate del 2013, fino ad ora l’anno peggiore per il commercio al dettaglio. Le nuove attività, invece, sembrano destinate ad avere una vita sempre più breve. Secondo le nostre rilevazioni la crisi ha accorciato notevolmente la vita delle imprese del commercio: a giugno 2014 oltre il 40% delle attività aperte nel 2010 – circa 27mila imprese – è già sparito, bruciando un capitale di investimenti di circa 2,7 miliardi di euro. Un’impresa su quattro dura addirittura meno di tre anni.

Tabella: flusso di iscrizioni e cancellazioni nel commercio al dettaglio in sede fissa, confronto luglio-agosto 2013 e con stime stesso periodo 2014 (Nazionale)

  2014 luglio-agosto 2013
Iscrizioni 2.603 2.656
Cessazioni 5.463 5.574
Saldo: -2.860 2.918
Totale imprese registrate (al 30 giugno) 649.605 654.813

Le nuove attività, invece, sembrano destinate ad avere una vita sempre più breve. Secondo le nostre rilevazioni la crisi ha accorciato notevolmente la vita delle imprese del commercio: a giugno 2014 oltre il 40% delle attività aperte nel 2010 – circa 27mila imprese – è già sparito, bruciando un capitale di investimenti di circa 2,7 miliardi di euro. Un’impresa su quattro dura addirittura meno di tre anni.

Tabella: percentuale di imprese del commercio al dettaglio iscritte negli anni 2010, 2011, 2012, 2013 e già cessate a giugno 2014. Dato regionale

Province e regioni

Commercio al dettaglio

Iscritte nel 2010

Iscritte nel 2011

Iscritte nel 2012

Iscritte nel 2013

PIEMONTE

45,4

39,4

23,4

5,7

VALLE D’AOSTA/VALLÉE D’AOSTE

37,2

26,2

13,5

1,6

LOMBARDIA

43,5

34,7

19,0

5,5

TRENTINO-ALTO ADIGE/SÜDTIROL

43,1

35,8

28,3

4,6

VENETO

41,0

34,8

20,5

6,0

FRIULI-VENEZIA GIULIA

42,0

36,8

22,9

6,6

LIGURIA

42,3

29,8

20,8

5,8

EMILIA-ROMAGNA

47,3

37,8

21,8

5,7

TOSCANA

43,3

36,1

21,6

5,7

UMBRIA

40,7

27,7

18,7

5,5

MARCHE

44,4

38,1

21,6

7,8

LAZIO

36,2

30,7

17,5

7,0

ABRUZZO

38,1

30,9

16,2

5,7

MOLISE

32,8

28,0

21,1

4,9

CAMPANIA

37,2

28,2

17,2

5,0

BASILICATA

33,7

26,8

18,4

7,4

CALABRIA

32,6

23,8

13,5

3,7

SICILIA

37,6

29,6

17,5

5,2

SARDEGNA

34,7

22,7

15,1

4,5

Totale ITALIA

40,1

32,0

19,0

5,7

“Chiudono anche imprese che hanno una lunga storia imprenditoriale alle spalle. La nostra associazione ha attivato diversi servizi per aiutare gli imprenditori in difficoltà, ma non tutti richiedono un’assistenza. A volte per pudore: per molti la chiusura dell’attività in cui hanno lavorato per tutta la vita, magari insieme alla famiglia, è una sconfitta personale. Per questo qualcuno chiude senza clamore, magari approfittando delle ferie. In qualche caso è stato il mancato rinnovo della tessera all’associazione ad annunciarci la scomparsa di un’impresa”.

Così Mauro Bussoni, Segretario Generale Confesercenti.

“L’avvio del 2014 è stato peggiore di quanto ci aspettassimo. Anche la stagione dei saldi ha avuto risultati generalmente al di sotto delle aspettative, anche se con grandi differenze territoriali. Siamo entrati nel terzo anno di crisi del commercio, e molte imprese semplicemente non ce la fanno più, schiacciate dalla diminuzione dei consumi delle famiglie e l’aumento della pressione fiscale. Spaventa, inoltre, la doppia batosta Tari/Tasi. Come se non bastasse, sui piccoli commercianti si è abbattuta dal 2012 anche la liberalizzazione delle aperture del commercio. Introdotta dal Salva-Italia del Governo Monti con lo scopo di rilanciare consumi e occupazione, è stata un vero flop: i previsti effetti benefici sono tuttora ‘non pervenuti’, ed il settore ha perso tra il 2012 e il 2013 oltre 100mila posti di lavoro tra imprenditori e dipendenti, registrando allo stesso tempo 28,5 miliardi di minori consumi di beni da parte delle famiglie”.

Last modified on Monday, 08 September 2014 10:08

Confesercenti Marche seleziona giovani laureati in materie finanziarie  o economiche  e persone adulte con esperienza  nel mondo bancario o dei confidi, da impiegare nella rete commerciale di confidi.

Si richiedono spiccate capacità commerciali, dinamicità e determinazione.

Gli interessati possono inviare il curriculum entro il 31 agosto 2014 all’indirizzo e-mail:

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Last modified on Thursday, 07 August 2014 09:49

Il 23 giugno 2014 è scaduto l'avviso Avviso pubblico promosso dal Comune di Macerata  "La città a lavoro" in favore di soggetti colpiti dalla crisi economica ed esclusivamente residenti nel Comune di Macerata.

Il Comune di Macerata attraverso questo bando intende promuovere in favore di soggetti colpiti dalla crisi economica l’attivazione di progetti di borsa lavoro presso enti pubblici, aziende private ed enti del Terzo Settore, che operano nel territorio del Comune di Macerata.

Con DD n. 176/190 del 17/07/2014 è stata approvata la graduatoria provvisoria del progetto suddetto e pertanto gli enti pubblici, le aziende e gli enti del Terzo Settore interessati ad ospitare uno di questi soggetti, possono ricevere informazioni e consultare la graduatoria dei soggetti ammessi per poter poi procedere con l'inserimento in azienda entro il mese di Novembre 2014.

Specifichiamo che l'azienda, per l'inserimento di uno dei soggetti facenti parte della graduatoria, dovrà sostenere una cifra esigua.

Per ulteriori informazioni il link al sito del Comune è il seguente: http://www.comune.macerata.it/Engine/RAServePG.php/P/196321CMC0200/M/28501CMC0122

Per informazioni o richieste telefoniche chiamare lo 0733/256243 -465 fax. 0733/256238

mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

Last modified on Friday, 25 July 2014 15:25

Il vice Presidente vicario di Confesercenti: “BCE e Banca d’Italia chiare. Il  Governo dia più sostegno ai Fondi di Garanzia, ma le banche facciano loro parte”

“La Bce ha parlato chiaro. Le Pmi italiane sono tra quelle che pagano di più il credito in Europa, anche se sempre più esiguo: solo da gennaio 2013 a maggio di quest’anno, i prestiti bancari alle aziende italiane sono crollati di altri 48 miliardi. Una situazione insostenibile: il Governo e le banche si attivino subito per riattivare l’erogazione del credito e ridurne i costi per i piccoli, come hanno chiesto la Banca Centrale Europea e la Banca d’Italia”.

Così Massimo Vivoli, vice Presidente vicario di Confesercenti e Presidente di Italia Comfidi, sul bollettino mensile della Banca Europea e sulle parole del Governatore di Banca D’Italia Ignazio Visco.

“Le due banche centrali hanno più volte sottolineato la necessità di far ripartire il credito alle imprese, trasformando le iniezioni di liquidità ricevute dal sistema bancario in sostegno all’economia reale. Ancora oggi la Banca d’Italia ha dichiarato che ci sono a disposizione 120 miliardi di euro per il credito. Un fiume di risorse, che però diventa puntualmente un rivolo insignificante per le PMI. Non basta limitarsi ad applaudire i moniti dei governatori: le banche devono anche metterli in pratica”.

“L’effetto della crisi del credito sulle piccole e medie imprese italiane – conclude Vivoli – è stato devastante. Ha accelerato le chiusure, come possiamo constatare ogni giorno attraverso i nostri Confidi e centri che offrono servizi per il credito sul territorio, ed ha anche dato nuovo impulso all’usura, come sottolineato dalla Banca d’Italia. Bisogna agire subito. Le banche devono fare la loro parte, e pure l’Esecutivo deve intervenire: chiediamo che si dia più sostegno ai Fondi di Garanzia, incrementandone la dotazione, per sbloccare al più presto l’ingranaggio del credito alle PMI”.

Last modified on Friday, 11 July 2014 09:13

Pos. Confesercenti, “batosta poco utile: 7 italiani su 10 non cambieranno abitudini di pagamento, ma a imprese costa 5 miliardi l’anno”

Confesercenti: “Le commissioni sulle transazioni rischiano di annullare i margini di tabaccai, giornalai e gestori carburanti, necessario intervenire. Prevedere sgravi a imprese e consumatori per aumentare l’uso delle transazioni elettroniche”

L’obbligo di accettazione di pagamenti via bancomat e carte di credito è un intervento ‘pesante’, che si trasformerà in un costo aggiuntivo di circa 5 miliardi l’anno per le imprese. E che rischia di essere per giunta poco utile, visto che la grande maggioranza degli italiani (il 69%) non ha intenzione di cambiare le proprie abitudini di pagamento a seguito dell’entrata in vigore dell’obbligo.

Tabella 1 – Pos, stima dei costi annuali

Voce di spesa

Costo (euro)

Costi di esercizio (canoni POS e linea telefonica)

1.032

Commissioni su transazioni 

650

Totale

1.682

Esborso complessivo per le imprese italiane

5 miliardi

Fonte: elaborazioni Ufficio Economico Confesercenti

Domanda: personalmente, dal 30 giugno Lei:

Risposta

Rispondenti (%)

Manterrà le stesse abitudini di pagamento che aveva precedentemente all’entrata in vigore dell’obbligo

69

aumenterà la percentuale di pagamenti 

eseguita con carta di credito o bancomat

31

Fonte: sondaggio Confesercenti SWG sulla moneta elettronica

E’ questo il quadro tracciato da uno studio condotto da Confesercenti sugli oneri derivanti per le imprese dall’obbligo, che scatterà lunedì 30 giugno, e da un’indagine condotta insieme a SWG sulla percezione del provvedimento da parte degli italiani.

Gli imprenditori si troveranno a sostenere aggravi di circa 1.700 euro l’anno ciascuno, secondo  le stime dell’ufficio economico Confesercenti, che ha calcolato canoni, commissioni, costi di installazione e di utilizzo di una nuova postazione Pos per una PMI ‘media’ che realizzi 50.000 euro di transazioni elettroniche ogni l’anno.

Complessivamente, il ‘conto’ pagato dal totale delle imprese italiane per sostenere l’operazione ammonterà a 5 miliardi di euro l’anno. Una ‘tassa’ superiore per esborso al gettito dell’addizionale comunale dell’Irpef, e che rischia di mettere in difficoltà le imprese proprio nel momento in cui si vedono i primi barlumi di ripresa.

Così com’è configurato, l’intervento per favorire la moneta elettronica è squilibrato, poiché sposta l’intero onere dell’operazione sugli esercenti, mentre banche, poste e uffici della pubblica amministrazione continuano ad essere restii ad accettare le transazioni elettroniche.

Soprattutto se si considera che i costi di utilizzo e installazione dei POS hanno un’incidenza ancora maggiore per gli esercizi caratterizzati da pagamenti di piccola entitàe da piccoli margini – come i gestori carburanti, i tabaccai, gli edicolanti, i bar ed altri – chevedranno il proprio utile dimezzarsi o azzerarsi, andando addirittura in rosso.

Il peso economico delle transazioni elettroniche preoccupa anche i consumatori. Tra gli ostacoli alla diffusione della moneta elettronica segnalati con maggiore insistenza dagli italiani compaiono in prima posizione proprio i costi di carte e bancomat – indicati dal 40% dei nostri concittadini – e il rischio di frode, che preoccupa il 36%.

“Un maggiore uso della moneta elettronica – commenta Confesercenti -  sarebbe senz’altro positivo, perché diminuirebbe i rischi ed i costi connessi alla gestione del contante. Bisogna però intervenire subito a favore degli esercizi a basso margine ed abbandonare l’approccio utilizzato fino ad ora. Meglio percorrere la strada degli incentivi fiscale, da riservare alle imprese e ai consumatori che usano carte di debito e di credito. Una strategia che, nei Paesi dove è stata applicata – come Argentina e Corea del Sud – ha dato ottimi frutti”.

Domanda: qual è, tra i seguenti, il principale ostacolo, secondo lei,  ad un maggiore uso delle carte di credito/ bancomat nei pagamenti:

Risposta

Rispondenti (%)

Canoni e costi

40

Rischi di frode/timori sulla sicurezza dell’operazione 

34

Difficoltà nel tenere conto delle spese effettuate

16

Scarsa informazione

10

Fonte: sondaggio Confesercenti SWG sulla moneta elettronica

Last modified on Thursday, 03 July 2014 15:37

Macerata, maggio 2014

Contributi alle PMI commerciali

Bando REGIONE MARCHE

SOGGETTI BENEFICIARI:

piccole imprese, singole o associate del commercio al dettaglio e della somministrazione di alimenti e bevande.

SPESE AMMISSIBILI:

- Ristrutturazione, manutenzione straordinaria, nonché ampliamento dei locali adibiti o da adibire ad attività commerciale (le spese relative al deposito merci e agli uffici non sono ammissibili a contributo anche se il deposito/ufficio è contiguo all’unità locale);

- Attrezzature fisse e mobili strettamente inerenti l’attività di vendita e/o di somministrazione di alimenti e bevande;

-  Arredi strettamente inerenti l’attività di vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande (ad eccezione di complementi di arredo, suppellettili e stoviglie, e quant’altro non strettamente funzionale all’attività da incentivare).

Tutte le spese devono essere di nuova fabbricazione.

Non sono finanziabili gli investimenti realizzati mediante leasing.

La spesa ammissibile, al netto di IVA, non può essere inferiore a Euro 15.000,00 e superiore a Euro 80.000,00.

Sono ammessi a finanziamento i progetti ancora da realizzare o già realizzati a far data dal 1° gennaio 2013.

MISURA DEL CONTRIBUTO: 15% della spesa riconosciuta ammissibile.

PRIORITA’. Il bando prevede numerose priorità fra le quali: nuovi esercizi commerciali dal 1° gennaio 2013, età dei titolari e soci, esercizi ubicati nei centri storici, lavori già completati o acquisti già effettuati, non avere percepito contributi pubblici, imprenditoria femminile,ecc.

SCADENZA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: 30 giugno 2014.

INFORMAZIONI E ASSISTENZA PER LE DOMANDE DI CONTRIBUTO

 

Tel 0733/240962 oppure 3665314711

 

 

Last modified on Friday, 13 June 2014 13:33

 

La Confesercenti di Macerata seleziona una figura di mediatore di creditizio (già iscritto all'OAM) per lo sviluppo dell'area credito.

INVIARE CURRICULIM VITAE A: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Last modified on Thursday, 29 May 2014 15:53

Si è conclusa, con l'esame finale di stamattina, la settima edizione del corso di Addetto Servizio controllo alle attività di spettacolo e intrattenimento organizzato dal CESCOT Macerata, ente di formazione della Confesercenti di Macerata.

Il corso di carattere teorico-pratico, ha avuto una durata totale di 90 ore e nella giornata odierna, tutti gli 11 partecipanti al corso, hanno superato con successo l'esame finale in presenza di un funzionario della Regione Marche.

I temi trattati durante il corso, da un preparatissimo staff di docenti, sono stati: Legislazione in materia di ordine e sicurezza pubblica, Disciplina di esercizio e spettacolo pubblico, Funzioni e attribuzioni dell'addetto al controllo, Norme penali e responsabilità dell'addetto al controllo, Collaborazione con le polizie locali,  Primo soccorso, Alcool e sostanze stupefacenti, Elementi di comunicazione ed gestione conflitti, Sicurezza sul lavoro e prevenzione incendi e Tecniche di interposizione.

In bocca al lupo a tutti gli allievi ed un ringraziamento particolare a tutti i docenti intervenuti durante il corso con estrema professionalità.

gruppo

 

Last modified on Monday, 02 July 2018 09:58
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