18 | 09 | 2018
Tutto su Confesercenti
Login

Newsletter
Per essere sempre aggiornato sulle attività della Confesercenti Macerata iscriviti alla newsletter
Riceverai comunicazioni periodiche su corsi, finanziamenti e altri servizi
I più letti
Banners

america

17361891 1154474921327496 3976356214152465797 n

logo2

image1-2

529230 332099453539637 1938449287 n

piaceri e sapori

14731301 1886005578279662 4304289684035041288 n

bar cavour

 ninocafe

 

nuovo paradiso

SFOGLIAr

notte più

heroes pub

biobottega-corridomnia-6-650x650

 

11473 4c55dcbfa735b

 

Campagna 2018
Banner Campagna
Tuesday, 25 November 2014 15:00

SACCHETTI DI PLASTICA NON BIODEGRADABILI:IN VIGORE LE SANZIONI

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge 116/2014 di conversione del c.d. decreto "competitività", sono entrate in vigore ormai dal 21 agosto scorso le sanzioni per la commercializzazione di sacchetti di plastica non biodegradabili, anche se ceduti a titolo gratuito.

Per "commercializzazione" deve intendersi, infatti, "l'offerta o la messa a disposizione di terzi, contro pagamento o gratuita", quindi anche l’omaggio del classico sacchetto della spesa.
Di conseguenza, la cessione di sacchetti non conformi, anche a titolo gratuito non è consentita ed è soggetta alle sanzioni di legge.
Sui sacchetti biodegradabili, permangono dubbi in merito alla effettiva funzionalità e ai costi di approvvigionamento che continuano ad essere troppo onerosi anche in ragione del ristretto numero di produttori.
Secondo alcuni dati disponibili, però, grazie alla normativa adottata nel 2011, il nostro Paese è riuscito a raggiungere una riduzione dell'ordine del 50% in tre anni del volume degli shopper in circolazione, passando da circa 180 mila tonnellate nel 2010 a poco più di 90 mila nel 2013 ed ha migliorato qualità e quantità del rifiuto organico, creando un vero e proprio modello di raccolta differenziata.

La sanzione amministrativa pecuniaria prevede il pagamento di una somma da 2.500 euro a 25.000 euro, aumentata fino al quadruplo del massimo se la violazione del divieto riguarda quantità ingenti di sacchi per l'asporto oppure un valore della merce superiore al 20 per cento del fatturato del trasgressore.

Le caratteristiche del sacchetto previste dalla normativa ad oggi in vigore sono:

- sacchi monouso per l'asporto merci realizzati con polimeri conformi alla norma armonizzata UNI EN 13432:2002, secondo certificazioni rilasciate da organismi accreditati;

- sacchi riutilizzabili realizzati con altri polimeri che abbiano maniglia esterna alla dimensione utile del sacco e spessore superiore a 200 micron se destinati all'uso alimentare e 100 micron se destinati ad altri usi;

- sacchi riutilizzabili realizzati con altri polimeri che abbiano maniglia interna alla dimensione utile del sacco e spessore superiore ai 100 micron se destinati all'uso alimentare e 60 micron se destinati agli altri usi.

Nulla dice la legge circa la possibilità di smaltire le scorte di sacchetti non conformi in giacenza negli esercizi commerciali, mentre nel 2011, all’epoca della prima previsione del divieto, poi prorogato, il MISE, in accordo con il Ministero dell’ambiente, aveva comunicato che “resta consentito lo smaltimento delle scorte in giacenza negli esercizi artigianali e commerciali alla data del 31 dicembre 2010, purché la cessione sia operata in favore dei consumatori ed esclusivamente a titolo gratuito”.

 

Seguici!
ScrivereFestival
Scuola Gulliver
Formazione
Contattaci subito con Skype

Siamo online su Skype! Contattaci per ulteriori informazioni

Seminari
Clicca mi piace sulla nostra pagina